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Chi è Vincenzo De Luca?

1 (Articolo de Il Giornale (Salerno, Ds nei guai per truffe e camorra), di Gian Marco Chiocci, dell'8 gennaio 2006.)

Mezza giunta del tanto decantato «laboratorio politico» salernitano è sott’inchiesta per reati che spaziano dall’associazione a delinquere al riciclaggio, dalla truffa al falso, dalle violenze e minacce a pubblico ufficiale ai collegamenti con la camorra. Ma nel mare delle carte giudiziarie ci sono specifici riferimenti ad alcuni parlamentari intercettati dai carabinieri mentre parlano con gli indagati. La Procura continua a chiedere il suo arresto in merito a più filoni d’indagine collegati alle varianti urbanistiche, ai casi della costruzione della centrale termoelettrica da parte della Energy Plus, all’illecita gestione dei suoli industriali ex Ideal Standard per non parlare del parco marino a tema (Seapark). E la Procura locale l’ha chiesto con veemenza, l’arresto di De Luca, sottolineando come il gip abbia comunque riconosciuto la sussistenza di gravi indizi di colpevolezza in ordine a reati importanti, ma non all’associazione per delinquere.

2 (De Luca finisce sotto processo ma Salerno resta indifferente, La Repubblica, 14 dicembre 2008)

Rinvio a giudizio del sindaco di Salerno Enzo De Luca non solleva soverchi imbarazzi. Rinvio a giudizio, con imputazioni come associazione a delinquere e concussione, per il sindaco, il suo predecessore Mario De Biase e altri 46 fra ex assessori, funzionari e imprenditori. La vicenda risale al 2003, e riguarda il piano di riconversione dei terreni ex Ideal Standard per costruirvi un Sea Park, progetto poi mai portato a termine. Intanto il collega napoletano Luigi Nicolais varava il codice per non candidare alle provinciali nomi indagati. A maggior ragione il rinvio a giudizio dovrebbe costare a De Luca la corsa alla presidenza della Regione del post-Bassolino.

3 (Processo a De Luca e Lettieri per le aree industriali di Salerno, La Repubblica, 30 aprile 2009)

Dovrà essere il processo, ha stabilito il giudice Vincenzo Di Florio, a valutare la sussistenza delle accuse prospettate dall' indagine condotta dalla Procura di Salerno sul progetto di delocalizzazione della Mcm, la Manifatture Cotoniere Meridionali guidata dal presidente dell' Unione industriali di Napoli Gianni Lettieri. Vengono dunque rinviati a giudizio i 14 imputati. Fra questi, oltre a Lettieri, anche il sindaco di Salerno Vincenzo De Luca e il suo predecessore Mario De Biase. Concorso in truffa l' accusa per De Luca, che all' epoca dei fatti non era sindaco di Salerno, ma deputato. Al centro delle indagini condotte dal pm Gabriella Nuzzi (che nel frattempo ha dovuto lasciare Salerno per gli strascichi del caso De Magistris) l' iter, ritenuto caratterizzato da irregolarità, che prevedeva la realizzazione nell' area Mcm, in zona Fratte, di un centro commerc i a l e p o l i f u n z i o n a l e e i l trasferimento dell' azienda in un altro sito. L' operazione, è la tesi della Procura, avrebbe anche determinato un «ingiusto profitto» consistito «nell' aumento del valore fondiario delle aree di proprietà di Lettieri».

Ormai è notizia di pochi giorni fa l'appoggio a De Luca come Governatore della Campania da parte di Antonio Di Pietro. Per un partito che ha fatto delle mani pulite la sua bandiera, uno come De Luca rappresenta un suicidio politico. E allora, perché dilapidare un patrimonio di consensi per un signore con due processi pesantissimi in corso? Era meglio Bassolino che di processo ne ha uno solo.......

La cosa che più mi ha colpito del candidato Vincenzo De Luca è una sua intervista nella quale diceva,in occasione della sua nomina a commissario delegato per la realizzazione del megainceneritore: "Il termovalorizzatore è una fabbrica. Anzi: è la fabbrica più sicura e controllata d'Italia. Il nostro impianto sarà la fabbrica più sicura e controllata d'Italia..........Noi stiamo facendo una fabbrica assolutamente pulita, che non emette proprio niente...........A Salerno ci sarà un impianto industriale modello nel quale -- lo confermo -- sarà il mio ufficio. Io starò dentro l'impianto."

Allora....cos'è un termovalorizzatore o inceneritore:

E' essenzialmente composto da un forno all'interno del quale vengono bruciati i rifiuti (CDR), a volte anche con l'ausilio di gas metano, che serve ad innalzare la temperatura di combustione nel caso il CDR non abbia sufficienti caratteristiche di potere calorifico; il calore prodotto porta a vaporizzazione l'acqua in circolazione nella caldaia posta a valle, e il vapore così generato aziona una turbina che trasforma l'energia termica in energia elettrica. L'inceneritore o termovalorizzatore è quindi un impianto che utilizza come combustibile i rifiuti (CDR), con due obiettivi: eliminarli e produrre energia con il calore prodotto dalla loro combustione.

Ed è a questa definizione che si è fermato De Luca.....

Il termine "termovalorizzatore" però, spesso utilizzato, è in realtà inappropriato, oltre che fuorviante, per il semplice motivo che la quantità energetica ricavabile dal processo di combustione dei rifiuti, è di molto inferiore al rendimento di qualsiasi centrale elettrica tradizionale. E' anche vero che pure il termine inceneritore potrebbe risultare "riduttivo", poichè in effetti gli inceneritori o termovalorizzatori producono anche energia, ma le caratteristiche peculiari di un inceneritore restano la combustione, con conseguente rilascio in atmosfera di inquinanti sottilissimi e dannosi alla salute, e la produzione di ceneri di scarto che, è bene ricordarlo, rappresentano in peso il 30% del rifiuto in ingresso bruciato. Ciò significa che comunque, al termine del processo di incenerimento, i rifiuti in entrata vengono eliminati solo per il 70% del loro volume, creando quindi un ulteriore problema, quello dello smaltimento delle ceneri stesse.

Per quanto riguarda le emissioni inquinanti, questi impianti sono dotati di sistemi di controllo che dovrebbero garantirne un rilascio ridotto.

In molti paesi, come l'Olanda, è in atto una politica che prevede la progressiva chiusura degli inceneritori, a favore di prevenzione e raccolta differenziata.
In altri, come Finlandia, Grecia e Irlanda, non esistono.

Agendo sulla prevenzione, la riduzione dei consumi e dei rifiuti e la raccolta differenziata, è facile dimostrare non solo che l'intero processo di riciclo è assolutamente più rispettoso dell'ambiente e della salute, ma anche economicamente più conveniente.

Non bisogna dimenticare che gli inceneritori godono di finanziamenti pubblici (Cip6) senza i quali, da un punto di vista economico e finanziario, non avrebbero le risorse per funzionare.

Attualmente, nessun sistema di filtraggio oggi disponible sul mercato è in grado di trattenere le particelle inquinanti (particolato) con diametro inferiore ai 2,5 nanometri: è questo il principale problema di qualunque inceneritore, ed allo stesso tempo la causa di un inquinamento "sconosciuto" (i misuratori di particelle inquinanti arrivano a misurare solo diametri superiori), che desta allarme presso i cittadini e la comunità scientifica.

Ed è questo che De Luca non sa......

Ultimo aggiornamento ( Venerdì 12 Febbraio 2010 20:44 )
 

SOUL KITCHEN

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Immaginate di essere un greco trapiantato ad Amburgo, di avere una dolorosissima ernia del disco, un fratello galeotto, una ragazza in un altro continente e un ristorante in periferia, minacciato costantemente dal fisco, dai Nas e da un immobiliarista senza scrupoli… questa è la vita di Zinos, il protagonista di Soul Kitchen, un gradevolissimo film di Faith Akin uscito da circa un mese al cinema.

La trama del film è abbastanza esile, ma è l’estrosità dei protagonisti a renderlo originale e brillante. Che direste voi di uno Chef di alta cucina con il vizio di lanciare coltelli e che finisce a lavorare in un circo per coltivare la sua passione? E di un’esattrice delle tasse impossessata da un demone lussurioso? E di un terapeuta turco dal “rassicurante” nome di Kemal lo Spaccaossa?

Questi sono gli strani personaggi con cui ha a che fare Zinos mentre prova a lasciare in gestione il suo ristorante, il “Soul Kitchen” appunto, per raggiungere la sua amata, stizzosa ed esigente, a Shangai.

Soul Kitchen è un film divertente, insomma. Con una bella colonna sonora che va dal soul al sirtaki, con scene veloci, divertenti, e a tratti al limite del surreale.

Il film è la prima commedia del regista Faith Akin, vincitore, alla 66esima mostra del cinema di Venezia, del Leone d’argento.

Consigliato anche dal Gambero Rosso.

Ultimo aggiornamento ( Martedì 09 Febbraio 2010 18:37 )
 

Morgan escluso dal Festival di Sanremo

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"Il direttore di RaiUno, Mauro Mazza, d'intesa con il direttore generale, Mauro Masi, dopo aver consultato il direttore artistico del festival Gianmarco Mazzi, ha deciso l'esclusione del cantante dalla 60^ edizione del Festival della canzone italiana di Sanremo".Con questo comunicato la Rai ha comunicato l'esclusione di Morgan dal Festival di Sanremo.

Il tutto è stato provocato da un'intervista a Max nella quale Morgan confessava di fare uso di crack per combattere la depressione.

Solita ipocrisia tutta italiana: al Festival i polveroni vanno bene solo se sono preparati a tavolino. Pensate per un attimo al polverone sollevato l'anno scorso da Luca era gay di Povia, o dalla presenza di Eminem (come ospite, naturalmente) al Festival nel 2001, o ancora dall'invito a Mike Tyson nel 2005.

Al Festival il polverone, per quest'anno, lo avevano già programmato: tra le canzoni in concorso c'è una canzone sull'eutanasia (sempre di Povia), e basta poco per immaginare i fiumi di parole e le polemiche che si scateneranno su questo tema. Due "scandali" in una sola edizione sarebbero stati veramente troppi.

Così, il Festival perde l'artista migliore tra quelli che avevano deciso di parteciparvi, dimostrando, a chi ancora non lo avesse capito, che ormai Sanremo non rappresenta più la musica italiana (sempre, poi, che la abbia mai rappresentata...). Anzi, la musica è ormai di contorno per uno spettacolo televisivo che da anni propone musica sempre uguale e che scaccia quanto di "diverso" il panorama musicale italiano propone.

Ma forse l'ipocrisia più grande è escludere da Sanremo un artista per motivi che niente hanno a che vedere con la musica, come se il Festival fosse una vetrina di buoni esempi e non un concorso canoro.

Il solito buonismo italiano, niente di nuovo....

Ultimo aggiornamento ( Mercoledì 03 Febbraio 2010 19:03 )
 

Debito pubblico

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La situazione del debito pubblico è critica in diversi paesi dell'Unione europea, in primis in Grecia, Irlanda, Portogallo, Spagna e Italia.

Per piazzare i titoli del debito pubblico, gli stati indebitati sono obbligati ad offrire tassi di interesse sempre più alti, stringendo di fatto un cappio intorno al collo delle generazioni future. Stanno seguendo questa strada soprattutto Italia e Grecia, che, tra l'altro, stanno piazzando i propri titoli soprattutto all'estero.

La situazione è veramente critica, tanto che il FMI nelle ultime ore ha consigliato a Spagna, Portogallo e Grecia una riduzione generalizzata dei salari. Secondo Blanchard, economista capo del FMI, "ora con la crisi, Portogallo, Spagna e Grecia hanno serie difficoltà, che implicano aggiustamenti molto penosi, soprattutto quando l'ambiente inflazionista è molto basso". Tra l'altro, Francia e Germania hanno tenuto a precisare che non correranno in soccorso della Grecia in quanto questo non è previsto dal trattato Ue, facendo presagire l'uscita del Paese dalla zona euro se la situazione dovesse peggiorare.

Il clima in tutti i paesi appena citati è molto pesante, dovunque si stanno programmando forti tagli alla spesa pubblica, in primo luogo al welfare state. Tranne in Italia, naturalmente.

Con un debito pubblico che nel 2010 raggiungerà i 2.000 miliardi di euro, la classe politica nostrana continua ad ostentare sicurezza ed ottimismo, e mentre altrove si parla di tagli alla spesa pubblica, in Italia si discute se prolungare gli incentivi per l'acquisto di automobili, continuando a rassicurare gli italiani sul fatto che "stiamo meglio degli altri".

Evidentemente, i nostri politici hanno già dimenticato la crisi finanziaria degli anni Novanta...

 

La decapitazione di Nick Berg: un falso?

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Le immagini del cittadino americano Nick Berg, vittima degli sgozzatori estremisti islamici fecero, all'epoca (2004), il giro del mondo su tutti i TG, e servirono a creare una sorta di “consenso morale” e di effetto “necessità“, onde chiudere tutti e due gli occhi sulle brutalità delle guerre in Medio Oriente che sarebbero seguite.

Oltre a ciò, quel terribile video divenne l’emblema dello “scontro di civiltà“, tra occidente “evoluto e democratico” e l’islam “violento e intollerante”, visione semplicistica e perlpiù falsa, utile a chi, volendo mettere le mani sul Medio Oriente, non trova di meglio che crearlo e fomentarlo, quello scontro.

Dopo alcuni studi compiuti su quel filmato, qualcuno ha esaminato il video e constatato che i conti non tornano.

Riporto di seguito un articolo pubblicato su www.arabcomint.com.

 

 

Il falso video della decapitazione

 

Ci sono ormai prove evidenti secondo cui il video della decapitazione del 26enne Nick Berg da parte di presunti membri di al-Qaida sia una completa frode. Il vero Nick Berg può essere morto o meno, ma il video non e' altro che un falso. Questa e' la conclusione di La Voz de Aztlan dopo un'analisi sequenza per sequenza da parte di esperti in medicina e di montaggio cinematografico in tutto il mondo, che hanno scaricato, visto ed analizzato il video. Migliaia di persone in tutto il mondo hanno fatto richiesta di copia del video, che sta rapidamente sparendo da Internet, dopo un servizio secondo cui la decapitazione di Berg era stata dichiarata un falso da medici.

Con l'avvento di internet, dei computer e di sofisticati programmi, e' diventato sempre più difficile per i governi tenere gli occhi chiusi ai loro cittadini. L'internet ha essenzialmente permesso a gente amante della libertà in tutto il mondo di formare reti di comunicazione che possono competere con le migliori agenzie governative d'intelligence. Questo e' stato senza dubbio il caso del video amatoriale che mostra cinque falsi membri di al-Qaida che partecipano alla decapitazione di Berg, ideata essenzialmente per deviare l'attenzione dagli scandalosi abusi sessuali avvenuti all'interno della prigione di Abu Ghraib. Le prove dimostrano che il video della decapitazione e' stato girato all'interno di Abu Ghraib.

E' oggi  noto che il provvidenziale video della decapitazione fu inviato da Londra ad un website oggi defunto di un server locato in Malesia. Il sito http://www.al-asnar.biz fu chiuso non appena le agenzie di notizie più conservatrici, come la CNN e la Fox TV furono avvisate. Queste due reti non persero tempo nel trasmettere titoli secondo cui "Terroristi Islamici Decapitano un americano in Iraq". Entro pochi minuti, le reti locali americane da New York a Los Angeles gridavano contro "gli animali musulmani che tagliano la testa ad un americano" e mostravano solo brevi frammenti del video. Le stazioni radio filo-sioniste di Los Angeles hanno passato letteralmente giornate intere a parlare della barbarie musulmana e della necessità di supportare la guerra in Iraq.

La Voz de Aztlan si insospettì quando vide la prima immagine di Nick Berg seduto di fronte ai suoi sequestratori su una sedia di plastica bianca che sembrava molto familiare. Anche la tuta arancione indossata dall'ostaggio nel video sembrava familiare. La Voz de Aztlan e' molto fortunata ad avere un vast seguito di lettori che utilizzano sia la posta eletronica sia il "News-Tip-Form" sulla nostra homepage per inviarci informazioni. Entro pochi minuti ricevemmo l'URL da cui potemmo scaricare l'intero video originale della decapitazione. Immediatamente dopo aver visto il video, capimmo che molte cose nel video stesso sfidavano la più elementare logica.

Alcune anomalie divennero evidenti solo dopo aver analizzato attentamente il video. Molte di queste ci sono state inviate dai nostri lettori, che hanno risposto dopo aver analizzato il video a loro volta. Per favore, fate riferimento alle foto pubblicate, insieme con l'articolo, sul nostro sito all' http://www.aztlan.net/berg_abu_ghraib_video.htm , per quello che concerne le anomalie, descritte ed enumerate sotto.

 

Foto 1 - Un fotogramma dal video
Foto 2 - Le tute arancioni di Guantanamo

 

1: Osservate la tuta da prigioniero della Polizia Militare USA che Berg indossa nella foto 1. La tuta arancione di Berg  e' identica a quelle fatte indossare ai prigionieri islamici a Guantanamo Bay, come indica la foto 2.

 

 

 

 

Foto 3 - Paragonate questa sedia con quella della foto 1

 

2: Guardate la sedia di plastica bianca su cui Berg e' seduto nella foto 1. E' identica alla sedia su cui e' seduta la famigerata soldatessa England nella prigione di Abu Ghraib, come mostra la foto 3. La stessa sedia può essere vista nell'orrenda foto in cui un militare USA sta sodomizzando con un dito un prigioniero di guerra iracheno nell'angolo destro in alto della foto 4. Inoltre, può essere vista in basso, nell'angolo sinistro della foto 5.

 

 

3: Il colore e la struttura del muro nelle sequenze del video che noi riportiamo nelle immagini 1 e 6 sono le stesse della prigione di Abu Ghraib, come mostra la foto 4.

 

Foto 4 - Guardate il muro, la sedia ed il cappello cerchiato,
Foto animata 7 - La prova più evidente

4: La prova più evidente del fatto che il video e' stato girato ad Abu Ghraib può essere ottenuta attraverso un'analisi del video, sequenza dopo sequenza. La Voz de Aztlan lo ha fatto e sono uscite fuori dei fotogrammi difficili da notare se il video viene trasmesso a velocità normale. Verso la fine del video, ai fotogrammi 9306-9368, una persona con un berretto militare USA sporge nel video un quarto della parte sinistra della sua testa. Si vedono il collo, l'orecchio sinistro, e parte del berretto e della visiera. Abbiamo preparato una gif animata solo con i fotogrammi di rilievo che li mostrano chiaramente (vedi foto animata 7). Guardate al lato della mano destra, come se qualcuno con un berretto militare, probabilmente con una seconda videocamera, fa sporgere il capo nel video. Paragonate questa gif con il militare il cui berretto e' cerchiato nella foto 4.

 

Foto 5 - Si guardi la sedia di plastica bianca
Foto 6 - I cinque falsi terroristi di al-Qaida da un fotogramma del video

Chiunque veda il video capisce che e' un falso. I cinque presunti terroristi sono falsi. Quello che appare sull'estrema destra della foto 6 e' grasso ed indossa pulitissime scarpe da tennis. Non e' il caso di un combattente di al-Qaida. Inoltre, la foto 6 mostra che almeno tre di essi indossano giubbotti anti-proiettile. Avete mai visto membri di al-Qaida che indossano pesanti giubbotti anti-proiettile? Guardate il modo in cui essi indossano: sembrano mascherati per Halloween

 

Per adesso, i media correnti stanno totalmente ignorando tali prove. Speriamo che presto, qualche editore di animo abbia il coraggio di convogliare queste importanti informazioni al grosso del pubblico americano. La nazione deve sapere chi era e cosa e' realmente accaduto a Nick Berg.

 

Ringrazio pubblicamente Huey, blogger di www.metablog.it per aver messo a mia disposizione il materiale che ho pubblicato.

Ultimo aggiornamento ( Domenica 31 Gennaio 2010 01:37 )
 

Haiti: terremoto artificiale?

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Sulla rete si rincorrono voci sulla possibilità che il terremoto di Haiti possa essere stato provocato artificialmente. Premetto da subito che sono personalmente scettico, ma credo valga comunque la pena vagliare le (poche) notizie che la rete ci offre.

 

Venezuela, Bolivia e Nicaragua hanno chiesto la convocazione urgente del Consiglio di sicurezza per esaminare le accuse rivolte agli Usa e l'invasione "umanitaria" di Haiti da parte delle truppe statunitensi.

 

Secondo Russia Today, un rapporto della Flotta russa del Nord rivelerebbe che il terremoto che ha devastato Haiti è inequivocabilmente "il risultato di un test, da parte della U. S. Navy, della sua arma sismica".

 

A sostegno di questa tesi, è stato reso noto l’11 Gennaio (2 giorni prima del terremoto), il SOUTHCOM (il comando Sud del Pentagono, che si occupa dell’America latina) aveva in corso un’esercitazione «basata su uno scenario che comportava l’avvio di soccorsi ad Haiti dopo un uragano». Sicché quando è scoppiato il disastro, il SOUTHCOM «decide di passare dalla simulazione al reale» ed è «in grado di intervenire ad Haiti rapidamente, perchè i sistemi erano già caricati sui bancali a Miami in preparazione dell’esercitazione che è stata cancellata». Sempre secondo il rapporto russo, l'Agenzia degli Stati Uniti per lo Sviluppo Internazionale (USAID), era già sul posto ad Haiti prima del terremoto e il Dipartimento di Stato, l'USAID e il SouthCom hanno immediatamente iniziato l'invasione umanitaria impiegando 10 000 soldati per il controllo del territorio di Haiti dopo il "devastante terremoto sperimentale".

 

Fantascienza?

 

Che sia possibile provocare eventi sismici è cosa accettata da gran parte della comunità scientifica, come pure sembra certo che l’Urss, durante la guerra fredda, stesse studiando sistemi di attacco geofisico. Il tenente Generale Fabio Mini, ex Capo di stato maggiore delle forze Nato del sud Europa, descrive chiaramente queste ricerche in un articolo pubblicato sulla rivista di geopolitica Limes. Già nel 1915 Nikola Tesla rilasciò un’intervista al New York Times in cui affermò che era possibile alterare la ionosfera. Affermò che variando le frequenze in gioco ed i tempi di esposizione, si possono ottenere i seguenti risultati:

- influire in maniera drastica sul tempo atmosferico;
- provocare terremoti;
- interferire con le onde cerebrali di uomini ed animali;
- generare esplosioni nucleari senza ricaduta radioattiva;
- eseguire la tomografia della Terra;
- irradiare calore persino in bunker situati a grandi profondità;
- eliminare le comunicazioni su aree specifiche vaste, mantenendo quelle militari.

Presso Gakona, circa 200 km a Nord-Est del Golfo del Principe Guglielmo, un terreno di proprietà del Dipartimento della Difesa USA fu scelto il 18 ottobre 1993 da funzionari dell’Air Force come sede del programma HAARP (High Frequency Active Auroral Research Program) e a partire dall’anno seguente venne disseminato di piloni d’alluminio alti 22 metri, il cui numero è cresciuto di anno in anno fino ad arrivare a 180. Ognuno di questi piloni porta doppie antenne a dipoli incrociati, una coppia per la «banda bassa» da 2.8 a 7 MegaHerz e l’altra per la «banda alta» da 7 fino 10 MegaHerz. Tali antenne sono capaci di trasmettere onde ad alta frequenza fino a quote di 350Km, grazie alla loro grande potenza. A pieno regime, l’impianto richiede 3.6 MegaWatt (la potenza di 100 automobili), assicurati da 6 generatori azionati da altrettanti motori diesel da 3600 cavalli l’uno. Scopo ufficiale di queste installazioni è studiare la ionosfera per migliorare le telecomunicazioni, ma secondo molti quelle antenne sono forse il prototipo di un’arma «geofisica» americana. Secondo alcuni scienziati, infatti, progetti come H.A.A.R.P., che riscaldano o eliminano la ionosfera, costituiscono potenzialmente una minaccia di proporzioni catastrofiche per gli equilibri armonici degli esseri viventi e del pianeta.

Inoltre sarebbero state osservate delle correlazioni tra l'attività sismica e la ionosfera di HAARP in occasione di tre terremoti considerati sospetti: quello dell’8 Gennaio in Venezuela, quello dell’11 Gennaio in Honduras e, naturalmente, quello del 12 Gennaio ad Haiti. Tra l’altro i tre terremoti sospetti si sarebbero propagati linearmente alla stessa profondità (10 km).

Naturalmente, quando si parla di catastrofi di tali dimensioni, un po’ di sano scetticismo è d’obbligo, così come pure è opportuno vagliare tutte le informazioni che ci giungono, evitando però di cadere nella dietrologia e nel complottismo.

Ultimo aggiornamento ( Martedì 26 Gennaio 2010 12:38 )
 

Serie A: 21ma giornata

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La ventunesima giornata della serie A rende ancora più avvincente la lotta per un posto in Champions League.

Sonora sconfitta per la Fiorentina che ne prende 3 da un Palermo sempre più convincente. I viola si allontana pericolosamente dal quarto posto (-7 dal Napoli), mentre rimangono in scia il rosa-nero. Tiene il passo della Roma (vittoriosa a Torino nell'anticipo) il Napoli: 2-0 a Livorno e 14mo risultato utile consecutivo nonostante le tante assenze, soprattutto in attacco. Risalgono Genoa e Samp, vittoriose contro Atalanta (2-0) e Udinese (3-2), che cercano di non perdere il treno Champions.

Erano anni che non si vedevano tante squadre ancora in lotta per un posto in Champions a fine Gennaio: ben 11 squadre in soli 10 punti. Segno, dicono i critici, di un livellamento verso il basso del calcio italiano; segno, in ogni caso, della innegabile bellezza di questo campionato.

Nelle retrovie, colpo del Bologna che batte in casa il Bari delle meraviglie (2-1) e dà una bella scossa alla classifica. Rimangono incredibilmente invischiate nella lotta per non retrocedere Lazio (1-1 con i Chievo) e Udinese (sconfitta in casa dalla Samp), squadre che avevano cominciato il campionato con ben altri obiettivi.

Rimane fanalino di coda il Siena (1-1 con il Cagliari) con soli 13 punti. E stasera il derby di Milano potrebbe addirittura riaprire il discorso scudetto che solo qualche settimana fa pareva già chiuso in favore dell'Inter.

Ultimo aggiornamento ( Lunedì 25 Gennaio 2010 12:06 )
 

Fluidi non newtoniani?????

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Leggendo il titolo dell' articolo spero che qualcuno possa essere attratto da questa particolarità dei fluidi; infatti non è per niente uno scherzo, esistono dei fluidi detti non newtoniani: ovvero la loro viscosità diminuisce all'aumentare della velocità di deformazione oppure la viscosità aumenta all'aumentare della velocità di deformazione a seconda che siano pseudoplastici o dilatanti. Un esempio, economico e non tossico di questo tipo di fluido, e precisamente un fluido dilatante, può essere realizzato miscelando acqua e amido di mais  L'applicazione di una forza, per esempio stendendo la superficie con un dito o capovolgendo rapidamente il contenitore in cui è posto, induce il fluido a comportarsi come un solido più che come un liquido. Applicando forze più deboli, come il lento inserimento di un cucchiaio nel fluido, lo manterrà nel suo stato liquido. Una persona che si muova velocemente e che applichi una forza sufficiente con i piedi, può letteralmente camminare sopra un tale liquido.

 

*Viscosità si intende comunemente la difficoltà che incontra la massa di(un liquido o un gas), a scorrere liberamente in un condotto


 

Ultimo aggiornamento ( Domenica 24 Gennaio 2010 01:10 )
 

Motori italiani

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Anche se per i mondiali di F1 e Motogp si deve aspettare ancora un paio di mesi, i tifosi italiani già pregustano i duelli che caratterizzeranno i due mondiali: in F1 ai due piloti della Ferrari si chiede di fare una stagione degna della sua storia contro l'amico-nemico Schumacher, mentre in motogp a Valentino Rossi si chiede di non "crescere mai" vincendo il suo decimo mondiale.

Da queste speranze si evidenzia come il tifo degli appassionati dei due sport sia del tutto differente e curioso: nella F1 si fa il tifo per la macchina italiana e la nazionalità dei piloti viene spesso del tutto ignorata, sia dalla Ferrari stessa e sia dagli stessi tifosi, mentre nella motogp i supporters sono tutti per il pilota, anche se questo corre per una squadra straniera, e la Ducati non viene esaltata nelle vittorie, ma anzi è vista quasi come un nemico. In passato sia in F1 (Fisichella in Ferrari), sia in motgp (Melandri in Ducati) ci sono state accoppiate mezzo-pilota italiane, ma queste non hanno suscitati grande interesse nei cuori dei tifosi italiani. I telecronisti, poi, rimarcando questa particolare concezione del tifo, la inculcano spesso nei telespettatori. Qui non si tratta di essere patriottici o meno, è qualcosa di incoscio al quale non si può dare una degna spiegazione.

Amici sportivi cosa ne pensate, Valentino Rossi al volante di una Ferrari risolvererebbe questo enigma?

Ultimo aggiornamento ( Domenica 24 Gennaio 2010 01:08 )
 

3d street art

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Julian Beever (1959) è un artista britannico.

Beever crea disegni trompe-l'œil con il gesso su pavimenti e marciapiedi dalla metà degli anni '90. Le sue opere vengono create utilizzando una proiezione chiamata anamorfosi per creare l'illusione tridimensionale quando viene visto da una determinata angolazione. È soprannominato Pavement Picasso.

Ultimo aggiornamento ( Sabato 23 Gennaio 2010 20:03 )
 
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