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| Morgan escluso dal Festival di Sanremo |
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| Cultura e spettacolo - Musica |
| Scritto da Mario Grasso |
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"Il direttore di RaiUno, Mauro Mazza, d'intesa con il direttore generale, Mauro Masi, dopo aver consultato il direttore artistico del festival Gianmarco Mazzi, ha deciso l'esclusione del cantante dalla 60^ edizione del Festival della canzone italiana di Sanremo".Con questo comunicato la Rai ha comunicato l'esclusione di Morgan dal Festival di Sanremo. Il tutto è stato provocato da un'intervista a Max nella quale Morgan confessava di fare uso di crack per combattere la depressione. Solita ipocrisia tutta italiana: al Festival i polveroni vanno bene solo se sono preparati a tavolino. Pensate per un attimo al polverone sollevato l'anno scorso da Luca era gay di Povia, o dalla presenza di Eminem (come ospite, naturalmente) al Festival nel 2001, o ancora dall'invito a Mike Tyson nel 2005. Al Festival il polverone, per quest'anno, lo avevano già programmato: tra le canzoni in concorso c'è una canzone sull'eutanasia (sempre di Povia), e basta poco per immaginare i fiumi di parole e le polemiche che si scateneranno su questo tema. Due "scandali" in una sola edizione sarebbero stati veramente troppi. Così, il Festival perde l'artista migliore tra quelli che avevano deciso di parteciparvi, dimostrando, a chi ancora non lo avesse capito, che ormai Sanremo non rappresenta più la musica italiana (sempre, poi, che la abbia mai rappresentata...). Anzi, la musica è ormai di contorno per uno spettacolo televisivo che da anni propone musica sempre uguale e che scaccia quanto di "diverso" il panorama musicale italiano propone. Ma forse l'ipocrisia più grande è escludere da Sanremo un artista per motivi che niente hanno a che vedere con la musica, come se il Festival fosse una vetrina di buoni esempi e non un concorso canoro. Il solito buonismo italiano, niente di nuovo.... |