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| Politica - Politica |
| Scritto da Raffaele |
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Chi è Vincenzo De Luca? 1 (Articolo de Il Giornale (Salerno, Ds nei guai per truffe e camorra), di Gian Marco Chiocci, dell'8 gennaio 2006.) Mezza giunta del tanto decantato «laboratorio politico» salernitano è sott’inchiesta per reati che spaziano dall’associazione a delinquere al riciclaggio, dalla truffa al falso, dalle violenze e minacce a pubblico ufficiale ai collegamenti con la camorra. Ma nel mare delle carte giudiziarie ci sono specifici riferimenti ad alcuni parlamentari intercettati dai carabinieri mentre parlano con gli indagati. La Procura continua a chiedere il suo arresto in merito a più filoni d’indagine collegati alle varianti urbanistiche, ai casi della costruzione della centrale termoelettrica da parte della Energy Plus, all’illecita gestione dei suoli industriali ex Ideal Standard per non parlare del parco marino a tema (Seapark). E la Procura locale l’ha chiesto con veemenza, l’arresto di De Luca, sottolineando come il gip abbia comunque riconosciuto la sussistenza di gravi indizi di colpevolezza in ordine a reati importanti, ma non all’associazione per delinquere. 2 (De Luca finisce sotto processo ma Salerno resta indifferente, La Repubblica, 14 dicembre 2008) Rinvio a giudizio del sindaco di Salerno Enzo De Luca non solleva soverchi imbarazzi. Rinvio a giudizio, con imputazioni come associazione a delinquere e concussione, per il sindaco, il suo predecessore Mario De Biase e altri 46 fra ex assessori, funzionari e imprenditori. La vicenda risale al 2003, e riguarda il piano di riconversione dei terreni ex Ideal Standard per costruirvi un Sea Park, progetto poi mai portato a termine. Intanto il collega napoletano Luigi Nicolais varava il codice per non candidare alle provinciali nomi indagati. A maggior ragione il rinvio a giudizio dovrebbe costare a De Luca la corsa alla presidenza della Regione del post-Bassolino. 3 (Processo a De Luca e Lettieri per le aree industriali di Salerno, La Repubblica, 30 aprile 2009) Dovrà essere il processo, ha stabilito il giudice Vincenzo Di Florio, a valutare la sussistenza delle accuse prospettate dall' indagine condotta dalla Procura di Salerno sul progetto di delocalizzazione della Mcm, la Manifatture Cotoniere Meridionali guidata dal presidente dell' Unione industriali di Napoli Gianni Lettieri. Vengono dunque rinviati a giudizio i 14 imputati. Fra questi, oltre a Lettieri, anche il sindaco di Salerno Vincenzo De Luca e il suo predecessore Mario De Biase. Concorso in truffa l' accusa per De Luca, che all' epoca dei fatti non era sindaco di Salerno, ma deputato. Al centro delle indagini condotte dal pm Gabriella Nuzzi (che nel frattempo ha dovuto lasciare Salerno per gli strascichi del caso De Magistris) l' iter, ritenuto caratterizzato da irregolarità, che prevedeva la realizzazione nell' area Mcm, in zona Fratte, di un centro commerc i a l e p o l i f u n z i o n a l e e i l trasferimento dell' azienda in un altro sito. L' operazione, è la tesi della Procura, avrebbe anche determinato un «ingiusto profitto» consistito «nell' aumento del valore fondiario delle aree di proprietà di Lettieri». Ormai è notizia di pochi giorni fa l'appoggio a De Luca come Governatore della Campania da parte di Antonio Di Pietro. Per un partito che ha fatto delle mani pulite la sua bandiera, uno come De Luca rappresenta un suicidio politico. E allora, perché dilapidare un patrimonio di consensi per un signore con due processi pesantissimi in corso? Era meglio Bassolino che di processo ne ha uno solo....... La cosa che più mi ha colpito del candidato Vincenzo De Luca è una sua intervista nella quale diceva,in occasione della sua nomina a commissario delegato per la realizzazione del megainceneritore: "Il termovalorizzatore è una fabbrica. Anzi: è la fabbrica più sicura e controllata d'Italia. Il nostro impianto sarà la fabbrica più sicura e controllata d'Italia..........Noi stiamo facendo una fabbrica assolutamente pulita, che non emette proprio niente...........A Salerno ci sarà un impianto industriale modello nel quale -- lo confermo -- sarà il mio ufficio. Io starò dentro l'impianto." Allora....cos'è un termovalorizzatore o inceneritore: E' essenzialmente composto da un forno all'interno del quale vengono bruciati i rifiuti (CDR), a volte anche con l'ausilio di gas metano, che serve ad innalzare la temperatura di combustione nel caso il CDR non abbia sufficienti caratteristiche di potere calorifico; il calore prodotto porta a vaporizzazione l'acqua in circolazione nella caldaia posta a valle, e il vapore così generato aziona una turbina che trasforma l'energia termica in energia elettrica. L'inceneritore o termovalorizzatore è quindi un impianto che utilizza come combustibile i rifiuti (CDR), con due obiettivi: eliminarli e produrre energia con il calore prodotto dalla loro combustione. Ed è a questa definizione che si è fermato De Luca..... Il termine "termovalorizzatore" però, spesso utilizzato, è in realtà inappropriato, oltre che fuorviante, per il semplice motivo che la quantità energetica ricavabile dal processo di combustione dei rifiuti, è di molto inferiore al rendimento di qualsiasi centrale elettrica tradizionale. E' anche vero che pure il termine inceneritore potrebbe risultare "riduttivo", poichè in effetti gli inceneritori o termovalorizzatori producono anche energia, ma le caratteristiche peculiari di un inceneritore restano la combustione, con conseguente rilascio in atmosfera di inquinanti sottilissimi e dannosi alla salute, e la produzione di ceneri di scarto che, è bene ricordarlo, rappresentano in peso il 30% del rifiuto in ingresso bruciato. Ciò significa che comunque, al termine del processo di incenerimento, i rifiuti in entrata vengono eliminati solo per il 70% del loro volume, creando quindi un ulteriore problema, quello dello smaltimento delle ceneri stesse. Per quanto riguarda le emissioni inquinanti, questi impianti sono dotati di sistemi di controllo che dovrebbero garantirne un rilascio ridotto. In molti paesi, come l'Olanda, è in atto una politica che prevede la progressiva chiusura degli inceneritori, a favore di prevenzione e raccolta differenziata. Agendo sulla prevenzione, la riduzione dei consumi e dei rifiuti e la raccolta differenziata, è facile dimostrare non solo che l'intero processo di riciclo è assolutamente più rispettoso dell'ambiente e della salute, ma anche economicamente più conveniente. Non bisogna dimenticare che gli inceneritori godono di finanziamenti pubblici (Cip6) senza i quali, da un punto di vista economico e finanziario, non avrebbero le risorse per funzionare. Attualmente, nessun sistema di filtraggio oggi disponible sul mercato è in grado di trattenere le particelle inquinanti (particolato) con diametro inferiore ai 2,5 nanometri: è questo il principale problema di qualunque inceneritore, ed allo stesso tempo la causa di un inquinamento "sconosciuto" (i misuratori di particelle inquinanti arrivano a misurare solo diametri superiori), che desta allarme presso i cittadini e la comunità scientifica. Ed è questo che De Luca non sa...... |