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Serie A: 21ma giornata

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La ventunesima giornata della serie A rende ancora più avvincente la lotta per un posto in Champions League.

Sonora sconfitta per la Fiorentina che ne prende 3 da un Palermo sempre più convincente. I viola si allontana pericolosamente dal quarto posto (-7 dal Napoli), mentre rimangono in scia il rosa-nero. Tiene il passo della Roma (vittoriosa a Torino nell'anticipo) il Napoli: 2-0 a Livorno e 14mo risultato utile consecutivo nonostante le tante assenze, soprattutto in attacco. Risalgono Genoa e Samp, vittoriose contro Atalanta (2-0) e Udinese (3-2), che cercano di non perdere il treno Champions.

Erano anni che non si vedevano tante squadre ancora in lotta per un posto in Champions a fine Gennaio: ben 11 squadre in soli 10 punti. Segno, dicono i critici, di un livellamento verso il basso del calcio italiano; segno, in ogni caso, della innegabile bellezza di questo campionato.

Nelle retrovie, colpo del Bologna che batte in casa il Bari delle meraviglie (2-1) e dà una bella scossa alla classifica. Rimangono incredibilmente invischiate nella lotta per non retrocedere Lazio (1-1 con i Chievo) e Udinese (sconfitta in casa dalla Samp), squadre che avevano cominciato il campionato con ben altri obiettivi.

Rimane fanalino di coda il Siena (1-1 con il Cagliari) con soli 13 punti. E stasera il derby di Milano potrebbe addirittura riaprire il discorso scudetto che solo qualche settimana fa pareva già chiuso in favore dell'Inter.

 

Calciomercato

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A Gennaio, sia in Italia che all'estero, per le squadre di calcio si apre una finestra di calciomercato che dura circa un mese, che serve alle squadre per acquistare e per sfoltire le proprie rose.

Negli ultimi anni però il volume degli scambi si è notevolmente ridotto,tanto che si parla oggi di "mercato di riparazione", visto che le squadre più attive sono quelle che cercano di correggere una stagione iniziata male attraverso l'innesto di 1-2 giocatori. A sei mesi dal mondiale sudafricano molti giocatori che vogliono giocarsi la convocazione hanno preferito cercarsi un'altra squadra che permetta loro di giocare con più continuità in cerca della convocazione: in quest'ottica si inquadrano le cessioni di Toni, passato dal Bayern Monaco alla Roma, di Vieira, dall'Inter al Manchester City, e il passaggio di Beckham al Milan. Quest' anno poi la crisi economica finanziaria che si è abbattuta su tutte le attività produttive della società civile, ha interessato anche le società di calcio che hanno preferito non appesantire i loro bilanci; così i principali scambi sono avvenuti in prestito o alla pari con altri giocatori. Anche le società inglesi, che hanno ricavi molto superiori rispetto alle società italiane, in questo mercato prima di acquistare hanno dovuto monetizzare cedendo qualche giocatore, dato che ormai società come Liverpool e Manchester Utd hanno bilanci in profondo rosso e non possono spendere come facevano in passato. Le uniche squadre che hanno la possibilità di spendere e soprattutto non hanno problemi di liquidità sono Real Madrid, Barcellona, Manchester City e Zenit San Pietroburgo, che hanno alle spalle i soldi del petrolio arabo e del gas russo.

Questo periodo di crisi però potrebbe essere colto favorevolmente dalle società per aumentare gli investimenti nei settori giovanili alla ricerca di qualche piccolo campione.

Ritornando al mercato italiano, tra le big la più attiva è stata la Juventus, che per correggere i difetti che hanno caratterizzato la prima parte di stagione ha richiamato dal Siena l'attaccante Paolucci e ha acquistato dall'Udinese (via Livorno) il centrocampista offensivo Candreva, dopo aver ceduto il terzino Molinaro e il centrocampista Tiago all'estero. L'Inter, invece, ha preso a parametro zero l'attaccante Goran Pandev, svincolato dalla Lazio, ed è sempre interessata ai centrocampisti Ledesma e Baptista. Le altre squadre della massima serie hanno cercato di rinforzare le proprie rose in quei ruoli ritenuti più deboli, minimizzando però i costi di queste operazioni.

Amici sportivi, in attesa che le condizioni economiche tornino più favorevoli anche per le società sportive ci dovremo accontentare di questi movimenti di mercato e sperare in tempi migliori.

un colpo di Stato militare, con l’obiettivo di rovesciare il governo in carica guidato dall’ Akp, partito islamico-conservatore turco, e di preservare così la laicità dello Stato turco