Newscommunity

Il portale dell'informazione libera.

Home Cultura e spettacolo

Cultura e spettacolo

SOUL KITCHEN

E-mail Stampa PDF

Immaginate di essere un greco trapiantato ad Amburgo, di avere una dolorosissima ernia del disco, un fratello galeotto, una ragazza in un altro continente e un ristorante in periferia, minacciato costantemente dal fisco, dai Nas e da un immobiliarista senza scrupoli… questa è la vita di Zinos, il protagonista di Soul Kitchen, un gradevolissimo film di Faith Akin uscito da circa un mese al cinema.

La trama del film è abbastanza esile, ma è l’estrosità dei protagonisti a renderlo originale e brillante. Che direste voi di uno Chef di alta cucina con il vizio di lanciare coltelli e che finisce a lavorare in un circo per coltivare la sua passione? E di un’esattrice delle tasse impossessata da un demone lussurioso? E di un terapeuta turco dal “rassicurante” nome di Kemal lo Spaccaossa?

Questi sono gli strani personaggi con cui ha a che fare Zinos mentre prova a lasciare in gestione il suo ristorante, il “Soul Kitchen” appunto, per raggiungere la sua amata, stizzosa ed esigente, a Shangai.

Soul Kitchen è un film divertente, insomma. Con una bella colonna sonora che va dal soul al sirtaki, con scene veloci, divertenti, e a tratti al limite del surreale.

Il film è la prima commedia del regista Faith Akin, vincitore, alla 66esima mostra del cinema di Venezia, del Leone d’argento.

Consigliato anche dal Gambero Rosso.

 

Morgan escluso dal Festival di Sanremo

E-mail Stampa PDF

"Il direttore di RaiUno, Mauro Mazza, d'intesa con il direttore generale, Mauro Masi, dopo aver consultato il direttore artistico del festival Gianmarco Mazzi, ha deciso l'esclusione del cantante dalla 60^ edizione del Festival della canzone italiana di Sanremo".Con questo comunicato la Rai ha comunicato l'esclusione di Morgan dal Festival di Sanremo.

Il tutto è stato provocato da un'intervista a Max nella quale Morgan confessava di fare uso di crack per combattere la depressione.

Solita ipocrisia tutta italiana: al Festival i polveroni vanno bene solo se sono preparati a tavolino. Pensate per un attimo al polverone sollevato l'anno scorso da Luca era gay di Povia, o dalla presenza di Eminem (come ospite, naturalmente) al Festival nel 2001, o ancora dall'invito a Mike Tyson nel 2005.

Al Festival il polverone, per quest'anno, lo avevano già programmato: tra le canzoni in concorso c'è una canzone sull'eutanasia (sempre di Povia), e basta poco per immaginare i fiumi di parole e le polemiche che si scateneranno su questo tema. Due "scandali" in una sola edizione sarebbero stati veramente troppi.

Così, il Festival perde l'artista migliore tra quelli che avevano deciso di parteciparvi, dimostrando, a chi ancora non lo avesse capito, che ormai Sanremo non rappresenta più la musica italiana (sempre, poi, che la abbia mai rappresentata...). Anzi, la musica è ormai di contorno per uno spettacolo televisivo che da anni propone musica sempre uguale e che scaccia quanto di "diverso" il panorama musicale italiano propone.

Ma forse l'ipocrisia più grande è escludere da Sanremo un artista per motivi che niente hanno a che vedere con la musica, come se il Festival fosse una vetrina di buoni esempi e non un concorso canoro.

Il solito buonismo italiano, niente di nuovo....

 

3d street art

E-mail Stampa PDF

 

Julian Beever (1959) è un artista britannico.

Beever crea disegni trompe-l'œil con il gesso su pavimenti e marciapiedi dalla metà degli anni '90. Le sue opere vengono create utilizzando una proiezione chiamata anamorfosi per creare l'illusione tridimensionale quando viene visto da una determinata angolazione. È soprannominato Pavement Picasso.